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IL DISTRETTO HI-TECH DI LABORATORI A RETE PER
LA MECCANICA AVANZATA IN EMILIA ROMAGNA
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La rete dei Net-Lab :: Tecal
Tecnologie, prodotti e processi in atmosfera controllata [Parma]
Questo
net-lab regionale sarà coordinato, non a caso, da
Parma. Tecal sta infatti per “tecnologie, prodotti
e processi in atmosfera controllata” e compito di
questo laboratorio a rete sarà la ricerca di base
e applicata nel campo dell’Ingegneria industriale
alimentare. Quando si preparano, si confezionano e si distribuiscono
alimenti, ma anche farmaci, cosmetici ecc. occorre garantire
la massima igiene della macchine, dei processi industriali,
occorre verificare l’asetticità degli ambienti.
Si parla quindi di prodotti e processi in “atmosfera
controllata”, in un ambiente di cui si possa cioè
verificare la contaminazione, l’assenza di microbi
e di altre sostanza pericolose. Questi saranno tra i temi
e i problemi affrontati dall’attività di ricerca
di Tecal. I traguardi tecnologici raggiungibili sono quindi
inerenti alla creazione di ambienti asettici, alla costruzione
di macchine e impianti di processo perfettamente sanificabili,
alla sperimentazioni di materiali tradizionali e polimerici
da utilizzare in ambienti aggressivi.
Il laboratorio metterà in rete 4 diverse strutture di
ricerca distribuite su 4 province: tre Dipartimenti Universitari
e Ente pubblico economico di ricerca applicata. I dipartimenti
sono: il Dipartimento di ingegneria industriale (Dii) dell’Università
di Parma, dove lavora il prof. Roberto Rizzo che coordinerà
Tecal, il Dipartimento di ingegneria delle costruzioni meccaniche,
nucleari, aeronautiche e di metallurgia (Diem) dell’Università
di Bologna, il Dipartimento di scienze e metodi dell’ingegneria
(Dismi) dell’Università di Modena e Reggio
Emilia. Ad essi si aggiunge la Stazione sperimentale per
l’industria delle conserve alimentari (Ssica) di Parma.
Tecal potrà contare, grazie ai finanziamenti del progetto
Hi Mech, su 13 nuove risorse tra professori, ricercatori,
dottorandi, tecnici ecc. che si sommeranno ai 23 già
presenti nei centri di ricerca coinvolti (+57%). Più
di una dozzina le aziende dell’industria alimentare
che hanno già aderito a Tecal. Molte di Parma: Parmacotto,
Parmalat, Procomac, SIG Simonazzi ecc. ma anche di Faenza
(Ra) come Confruit, di Roma come Italaquae, il Gruppo Danone
di Parigi, La Doria di Angri (Sa) ecc.
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