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IL DISTRETTO HI-TECH DI LABORATORI A RETE PER
LA MECCANICA AVANZATA IN EMILIA ROMAGNA
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La rete dei Net-Lab :: Mectron
Meccatronica per l'industria meccanica [Reggio Emilia]
L’ambito
dell’attività di Mectron sarà la meccatronica,
parola nata dalla fusione di “meccanica” ed
“elettronica”, che designa la moderna frontiera
della meccanica, in cui questa disciplina viene integrata
all’elettronica e all’informatica. Oggetto di
studio della meccatronica sono per l’esattezza tutti
quei dispositivi che riuniscono sinergicamente le componenti
meccanica, elettronica, informatica e di controllo per conseguire
un funzionamento flessibile e favorire l’interazione
con l’uomo. Ambito di applicazione della meccatronica
sono ad esempio gli autoveicoli, in cui le funzioni essenziali
del movimento e del trasporto si combinano con sistemi elettronici
di controllo del moto, di diagnostica dei guasti e di contenimento
delle anomalie.
E’ facile quindi capire che il mercato potenziale
della meccatronica è enorme. Secondo uno studio del
2001 de The Economist il valore della domanda mondiale di
sistemi meccatronici passerà dai circa 87 miliardi
di euro del ’97 ai circa 210 del 2008. La regione
Emilia-Romagna, ricca di industrie meccaniche impegnate
nella competizione sui mercati internazionali, è
quindi un territorio ideale per il radicamento delle tecnologie
meccatroniche.
Mectron metterà in rete 6 strutture di ricerca e servizio
distribuite su 5 province della regione: il Dipartimento
di scienze e metodi dell’ingegneria (Dismi) dell’Università
di Modena e Reggio Emilia, dove opera il professore Eugenio
Dragoni che attualmente coordina la rete di Mectron, il
Dipartimento di ingegneria dell’informazione (Dii)
dell’Università di Parma, il Dipartimento di
ingegneria delle costruzioni meccaniche, nucleari, aeronautiche
e di metallurgia (Diem) dell’Università di
Bologna, il laboratorio “Materiali avanzati per sistemi
microelettromeccanici” (Masem) del Dipartimento di
fisica dell’Università di Modena e Reggio Emilia,
l’Istituto per le macchine agricole e movimento terra
del Cnr di Ferrara e la società consortile, che opera
come ente di servizio, Reggio Emilia Innovazione (Rei).
In queste strutture sono attualmente attivi 6 laboratori di
ricerca e 67 ricercatori, cui se ne aggiungeranno, in base
al progetto Hi Mech, altri 44 (+66% circa). I finanziamenti
su cui potrà fare affidamento Mectron per i prossimi
3 anni si aggireranno indicativamente sui 3 milioni di euro.
21 le aziende ad oggi aderenti al laboratorio a rete: 11
della provincia di Reggio - Aron, Motor Power Company, Ognibene,
Walvoil, Landini, Landi Renzo, Lombardini, Maya, Morimeccanica,
Samhydraulic, Comer Industries; 2 di Modena - Fiori e Tetrapak;
4 di Parma - Casappa, El.pro.m., Mate e Wittur; 3 di Bologna
- Alstom Ferroviaria, HP Hydraulic Div. Gpmd, Hydrocontrol;
e Macmoter della provincia di Forlì-Cesena.
Le potenzialità applicative sono molte e riguardano
i campi dell’automotive, delle robotica, della chirurgia
e della domotica. Tra le aziende che hanno già dichiarato
di volere collaborare con il net-lab automazione ci sono
Sacmi e Ima, impegnate nella progettazione e produzione
di macchine ed impianti per l’industria ceramica e
del packaging (Sacmi) e di impianti automatici di confezionamento
per l’industria farmaceutica, cosmetica e alimentare
(Ima). “ Sacmi - dice Andrea Bresciani, responsabile
per la ricerca e per la parte tecnologica dell’azienda
imolese – è interessata alle applicazioni dei
progetti di ricerca del net-lab per lo sviluppo di metalli
ad elevata durezza e resistenza all’usura”.
Ima, invece, “intende approfondire lo studio di tecnologie
per connettere le macchine con l’azienda, ai fini
di fornire un servizio di teleassistenza ai propri clienti”.
Accanto a Sacmi e Ima, molte altre sono le imprese che hanno rapporti
con le singole strutture di ricerca coinvolte nel net-lab
e che quindi sono interessate ad Hi Mec. Fra queste vanno
ricordate: Gd, Gruppo Fabbri, Selcom Elettronica, Tetrapak,
Tmc, Magneti Marelli. Le strutture di ricerca coinvolte
nel net-lab sono: per l’Università di Bologna,
il Dipartimento di elettronica e sistemistica (Deis) e il
Dipartimento di ingegneria delle costruzioni meccaniche,
nucleari, aeronautiche e di metallurgia (Diem); per l’Università
di Modena e Reggio Emilia, il Dipartimento di ingegneria
dell’informazione, il Dipartimento di scienze e metodi
dell’ingegneria e il Dipartimento di fisica; per l’Università
di Parma, il Dipartimento di ingegneria dell’informazione;
il Consorzio per lo sviluppo industriale di processi di
Vignola (Mo). Le persone attualmente impiegate nei centri
di ricerca del Net-lab, sono circa 150 (tra professori ordinari,
associati, ricercatori, dottorandi e borsisti in genere);
si stima che con la nascita del distretto della meccanica
ci sarà un incremento di almeno un centinaio di unità
di personale.
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