HI-MECH: distretto per l'alta tecnolgia meccanica in Emilia Romagna


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Materiali e processi per la progettazione meccanica [Bologna]


Matmec sarà il laboratorio a rete del progetto Hi Mech, che si dedicherà allo studio dei materiali per la meccanica avanzata. I materiali giocano infatti un ruolo strategico nella meccanica: impiegare materiali più leggeri o più resistenti consente di risparmiare energia, aumentare la velocità delle macchine e quindi la produttività, ridurre l’usura e la corrosione, diminuendo i costi di manutenzione ecc. “Le epoche umane sono spesso caratterizzate dai materiali impiegati – osserva il professor Sergio Curioni, del Dipartimento di ingegneria delle costruzioni meccaniche, nucleari, aeronautiche e di metallurgia (Diem) attuale coordinatore del progetto Matmec – anticamente ci furono l’età della pietra, quella del bronzo … a partire dagli anni ’50 potremmo pensare ad un’età della plastica.

Oggi i materiali di frontiera, quelli più innovativi, sono i cosiddetti materiali compositi; su di essi si concentra sempre più la ricerca industriale sui materiali”. I materiali compositi sono quelli in cui si compongono un materiale di supporto e particelle, fibre o elementi di altri materiali, in modo da accrescerne certe proprietà e funzioni: la leggerezza, per esempio, la resistenza, la flessibilità ecc. Esempi di materiali compositi sono quelli in fibra di carbonio, quelli impiegati nei caschi dei motociclisti, nelle canne da pesca, nei telai delle biciclette sportive, o nei telai di certe automobili come le Ferrari. Sono impiegati anche negli scafi e negli alberi delle barche a vela, e per rafforzare le vele stesse. Costruire automobili con telai più leggeri e resistenti, per esempio, riduce i consumi di carburante, l’usura dei freni e può aumentare la sicurezza. La ricerca industriale sui materiali continua ovviamente ad interessare anche i materiali tradizionali impiegati nella meccanica come l’acciaio e l’alluminio: questi pongono problemi di usura e corrosione che la ricerca contribuisce a limitare.

Il nuovo laboratorio regionale tematico Matmech, metterà in rete diverse strutture di ricerca, distribuite in 4 province dell’Emilia Romagna e in quella di Latina, in Lazio. Esattamente: il Dipartimento di ingegneria delle costruzioni meccaniche, nucleari, aeronautiche e di metallurgia (Diem) e l’Istituto di metallurgia (Bomet) dell’Università di Bologna; l’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici (Istec) del Cnr di Faenza (Ra), il Dipartimento di ingegneria dei materiali e dell’ambiente (Dima) dell’Università di Modena e Reggio Emilia; il Centro di ricerca “E. Clementel” dell’Enea a Bologna; e, infine, il Centro Sviluppo Materiali Spa, impresa privata di ricerca industriale per le aziende, nella provincia di Latina.

Le aziende che ad oggi hanno manifestato interesse verso Matmec sono 14. Di queste, 10 hanno sede in provincia di Bologna: Hera, Ducati Corse, Ducati Motor, Centro Protesi Inail, Istituti Ortopedici Rizzoli, Carbo, G.D., Argos, Poggipolini, Samputensili; 3 a Modena: Tetrapak, Meta e Marazzi Gruppo Ceramiche; infine Ariostea a Reggio Emilia.



Per contatti: hi-mech@aster.it