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IL DISTRETTO HI-TECH DI LABORATORI A RETE PER
LA MECCANICA AVANZATA IN EMILIA ROMAGNA
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La rete dei Net-Lab :: Lav
Rumore e vibrazioni [Ferrara]
Abbiamo
tutti ben presente il problema dell’inquinamento acustico
dei centri storici. Autobus, scooter e altri veicoli che
assordano passanti, passeggeri e residenti. Lav, il net-lab
regionale il cui dolce nome sta per Laboratorio acustica
e vibrazioni, sarà il fiore all’occhiello dell’Emilia-Romagna
per la lotta contro il rumore. Il Dipartimento di Ingegneria
di Ferrara, presieduto dal professore Roberto Pompoli che
attualmente coordina il Lav, ha già progettato per
conto dell’Actf, la municipalizzata di trasporti di
Ferrara, un kit di insonorizzazione per un modello di autobus
del centro storico. Il kit, installato su un prototipo,
è già stato sperimentato la scorsa estate.
L’abbattimento delle emissioni sonore dell’autobus
è stato di 6 decibel, vale a dire di circa il 75%.
In altre parole il rumore dell’autobus insonorizzato
era circa un quarto di quello iniziale: un successo.
L’intenzione dell’Actf sarebbe quella di applicare
il kit su 20/25 autobus. Il costo dell’insonorizzazione
di un singolo autobus già costruito si aggira attorno
ai 2.000 euro, ma se l’insonorizzazione avviene già
in fase progettuale e di fabbricazione del mezzo il costo
può scendere anche a 1.500 euro, all’incirca
lo 0,5% del costo complessivo dell’autobus. Il lavoro
di ricerca e sperimentazione del Lav si avvarrà tra
l’altro di una camera anecoica (priva di eco) che,
eliminando il riflesso del rumore dalle pareti, simulerà
l’emissione di onde sonore nei grandi spazi aperti.
Uno strumento fondamentale per la ricerca nel campo dell’acustica
e delle vibrazioni. Questa struttura, che è in fase
di costruzione presso il Dipartimento di ingegneria dell’Università
di Ferrara, sarà la prima camera anecoica pubblica,
e a disposizione del territorio, dell’Emilia-Romagna
e sarà anche la più grande del Nord-est. Le
dimensioni saranno di 10 metri, per 15 per 5 di altezza.
Il costo complessivo della camera sarà di 2 milioni
di euro, 400.000 dei quali già stanziati dall’Istituto
Imamoter del Cnr e dall’Università di Ferrara,
mentre i rimanenti saranno finanziati proprio attraverso
il progetto Hi Mech. La gestione della camera anecoica verrà
affidata ad un apposito spin-off del Dipartimento di ingegneria
e consentirà di certificare le emissioni di rumore
e vibrazioni secondo la Direttiva Macchine dell’Unione
Europea, recepita con il DPR n°459 del 24 Luglio 1996.
In generale Lav si occuperà di condurre ricerche nel
campo dell’emissione acustica e delle vibrazioni per
una gamma molto vasta e trasversale di macchine, dagli elettrodomestici
(aspirapolvere, lavatrici ecc.) alle macchine utensili portatili
usate nei cantieri (martelli pneumatici, seghe elettriche
ecc.), dai veicoli alle macchine automatiche confezionatrici.
Le emissioni vibro-acustiche devono essere contenute e ridotte
non solo per aumentare il comfort, ma anche perché
elevate vibrazioni possono essere responsabili di una scarsa
precisione di lavorazione o, peggio ancora, di guasti. Per
le aziende costruttrici si tratta di una sfida, che è
necessario vincere per essere competitivi sul mercato internazionale.
Lav svilupperà progetti di innovazione tecnologica,
insieme alle industrie, per aiutarle a vincere questa sfida.
I centri di ricerca che saranno messi in rete dal laboratorio
tematico Lav sono 7: il Dipartimento di ingegneria e quello
di fisica dell’Università di Ferrara, l’Istituto
per le macchine agricole e movimento terra (Imamoter) del
Cnr di Ferrara, il Dipartimento di ingegneria energetica,
nucleare e del controllo ambientale (Dienca) e il Dipartimento
di ingegneria delle costruzioni meccaniche, nucleari, aeronautiche
e di metallurgia (Diem) dell’Università di
Bologna, il Dipartimento di ingegneria meccanica e civile
(Dimec) dell’Università di Modena, e il Dipartimento
di ingegneria industriale dell’Università di
Parma. Grazie alle risorse economiche messe a disposizione
dal progetto Hi Mech agli attuali 46 tra professori ordinari,
associati e ricercatori impegnati in queste 7 strutture
dovrebbero potersi aggiungere altri 19 tra ricercatori e
tecnici. Le aziende che hanno già espresso adesione
al progetto del net-lab Lav sono 27, tra cui 8 quelle della
provincia di Ferrara: Actf, Casappa spa, Baltur spa, Berco,
Api Com spa, Unitech srl, Trw Automotive Pumps, VM Motori.
Tra quelle delle altre province spiccano: Ducati Corse e
Ducati Motor a Bologna, Eni E&P Division a Ravenna.
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