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IL DISTRETTO HI-TECH DI LABORATORI A RETE PER
LA MECCANICA AVANZATA IN EMILIA ROMAGNA
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La rete dei Net-Lab :: Automazione
Sensori, attuatori e sistemi di automazione per l'industria meccanica [Bologna]
Parlare
di meccanica in Emilia-Romagna significa fare anche immediato
riferimento al mondo delle macchine automatiche, della robotica
e dell’automotive. La creazione del net-lab Automazione
nasce proprio dall’esigenza di favorire l’incontro
e la contaminazione di know-how tipicamente meccanico con
le tecnologie del controllo, dell’elettronica e dell’informatica.
“L’integrazione dei diversi saperi e la messa
a sistema delle competenze e dei risultati sviluppati dai
singoli gruppi di ricerca del net-lab – spiega Claudio
Bonivento, professore dell’Università di Bologna
e coordinatore del progetto Net-Lab Automazione - dovrebbe
creare l’effettiva offerta di tecnologia disponibile
a vantaggio delle aziende del comparto meccanico”.
Tre sono le aree di ricerca su cui si concentreranno i progetti:
studio e sperimentazione di sistemi di controllo “embedded”
su architetture distribuite, ovvero sistemi di elaborazione
e controllo del movimento operanti in tempo reali; sviluppo
di tecniche diagnostiche per sistemi di automazione fault-tolerant
(diagnosi, isolamento dei guasti e riconfigurazione del
sistema di controllo in modo che vengano garantite performance
soddisfacenti anche in presenza di guasti); sviluppo di
sistemi robotici ad elevata interazione con l’ambiente
con particolare riferimento alla telemanipolazione, alle
interfacce evolute ed alla navigazione autonoma (sensoristica
di forza, tatto e visione, interfacce evolute “haptics”
uomo- macchina”).
Le potenzialità applicative sono molte e riguardano
i campi dell’automotive, delle robotica, della chirurgia
e della domotica. Tra le aziende che hanno già dichiarato
di volere collaborare con il net-lab automazione ci sono
Sacmi e Ima, impegnate nella progettazione e produzione
di macchine ed impianti per l’industria ceramica e
del packaging (Sacmi) e di impianti automatici di confezionamento
per l’industria farmaceutica, cosmetica e alimentare
(Ima). “ Sacmi - dice Andrea Bresciani, responsabile
per la ricerca e per la parte tecnologica dell’azienda
imolese – è interessata alle applicazioni dei
progetti di ricerca del net-lab per lo sviluppo di metalli
ad elevata durezza e resistenza all’usura”.
Ima, invece, “intende approfondire lo studio di tecnologie
per connettere le macchine con l’azienda, ai fini
di fornire un servizio di teleassistenza ai propri clienti”.
Accanto a Sacmi e Ima, molte altre sono le imprese che hanno rapporti
con le singole strutture di ricerca coinvolte nel net-lab
e che quindi sono interessate ad Hi Mec. Fra queste vanno
ricordate: Gd, Gruppo Fabbri, Selcom Elettronica, Tetrapak,
Tmc, Magneti Marelli. Le strutture di ricerca coinvolte
nel net-lab sono: per l’Università di Bologna,
il Dipartimento di elettronica e sistemistica (Deis) e il
Dipartimento di ingegneria delle costruzioni meccaniche,
nucleari, aeronautiche e di metallurgia (Diem); per l’Università
di Modena e Reggio Emilia, il Dipartimento di ingegneria
dell’informazione, il Dipartimento di scienze e metodi
dell’ingegneria e il Dipartimento di fisica; per l’Università
di Parma, il Dipartimento di ingegneria dell’informazione;
il Consorzio per lo sviluppo industriale di processi di
Vignola (Mo). Le persone attualmente impiegate nei centri
di ricerca del Net-lab, sono circa 150 (tra professori ordinari,
associati, ricercatori, dottorandi e borsisti in genere);
si stima che con la nascita del distretto della meccanica
ci sarà un incremento di almeno un centinaio di unità
di personale.
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